Controllate se lo avete in casa, il Ministero lo ha richiamato: non potete mangiarlo

Ennesimo richiamo alimentare in atto. Ecco il prodotto che non dovete consumare a scopo precauzionale

Avete mai sentito parlare di richiamo alimentare ? In tanti ignorano l’esistenza di questa procedura che viene effettuata a tutela della salute pubblica.

triangolo con punto esclamativo segno di pericolo
Controllate se lo avete in casa, il Ministero lo ha richiamato: non potete mangiarlo – rolandschool.it

Si tratta, essenzialmente, di una segnalazione effettuata dai produttori di beni alimentari al Ministero della Salute su eventuali anomalie riscontrate nella composizione e nel confezionamento dei cibi tali da inibirne il consumo da parte di chi li ha acquistati. E’ proprio il sito del Ministero della Salute a contenere l’elenco redatto in ordine cronologico delle procedure di richiamo in atto che potete trovare nel menù “Comunicazioni e Dati” da dove si può accedere agli “Avvisi di Sicurezza.”

Un’altra fonte da consultare per restare aggiornati sui richiami alimentari è il sito il fattoalimentare.it. Come si apprende da uno degli articoli più recenti pubblicati, il fattoalimentare ha segnalato 245 richiami per un totale di 549 prodotti di marchi e aziende differenti. Di seguito, eccone uno degli ultimi.

Richiamo alimentare in atto, questo il prodotto da non consumare

Il Ministero della Salute ha diffuso il richiamo da parte dell’operatore relativo a un lotto di cumino in polvere (Jeera Powder) a marchio Ali Baba. Il prodotto richiamato è stato confezionato dall’azienda Asian Spices in uno stabilimento di Gujarat, in India. A commercializzarlo in Italia è l’azienda Fresh Tropical srl. Il richiamo è dovuto alla possibile presenza nel cumino di alcaloidi pirrolizidinici.

foto screen di un richiamo alimentare
Richiamo alimentare in atto, questo il prodotto da non consumare – rolandschool.it

Il prodotto di Jeera Powder è venduto in sacchetti da 100 e 400 grammi e da 1 kg con il numero di lotto 30/10/2026 corrispondente anche al termine ultimo di conservazione. I consumatori eventualmente in possesso del prodotto richiamati possono restituirlo nei punti vendita ottenendo il rimborso sul prezzo di acquisto.

Il consiglio, soprattutto in un periodo dell’anno in cui gli acquisti di cibo risultano più sostenuti con l’approssimarsi delle festività natalizie e di fine anno, è di monitorare sempre le fonti che vi abbiamo indicato. Potreste infatti ritrovarvi in casa un prodotto alimentare che avete acquistato al supermercato o in un altro punto vendita che non va consumato o che dovete restituire per precauzione.

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