Studenti a casa tra poche ore. Lezioni a rischio in tutta Italia. Gli insegnanti non saranno gli unici a fermarsi
Lezioni a rischio in tutta Italia per lo sciopero proclamato da diverse sigle sindacali (tra queste ci sono anche Cub, Usb, Usi, Cobas) che interesserà anche altri settori pubblici e privati con un’astensione dal lavoro di 24 ore.

Ormai mancano davvero poche ore. La giornata di sciopero generale è stata infatti indetta per venerdì 28 novembre. Le motivazioni della protesta si riferiscono prevalentemente all’ormai prossima approvazione della Legge di Bilancio giudicata poco efficace per garantire l’aumento dei salari e la riduzione del precariato. Le sigle sindacali lamentano anche una scarsa incisività del Governo nell’investire risorse a favore di settori vitali per il paese come la scuola, la sanità e il trasporto pubblico.
“L’USB rifiuta l’idea di un paese basato sul ricatto, sulla precarietà, sulla repressione delle lotte e sull’obbedienza agli interessi dell’industria bellica“, si legge nel comunicato diffuso dal sindacato che chiede anche aumenti salariali che ridistribuiscono ricchezza e una riduzione degli orari di lavoro per abbassare i ritmi e rispondere all’innovazione tecnologica.
Scuola e non solo, chi sciopera il 28 novembre
Oltre a scuole e università nelle quali si asterranno dal lavoro docenti e personale amministrativo e ATA, sono previsti disagi anche per i mezzi pubblici, i collegamenti ferroviari e aerei con cancellazioni che potrebbero verificarsi anche prima dell’inizio e dopo la conclusione della mobilitazione. Sul sito di Trenitalia e dell’ENAC sono stati pubblicati gli elenchi dei treni e degli aerei garantiti nella giornata di sciopero. Per quanto riguarda, invece, i mezzi pubblici, le varie aziende locali seguiranno orari e modalità differenti nel rispetto delle fasce di garanzie previste per legge.

Si uniranno alla mobilitazione di venerdì 28 novembre anche i lavoratori del settore sanità. Alcune attività potrebbero subire variazioni o sospensioni. Restano garantite comunque le varie attività di emergenza. Possibile interruzione dell’orario di lavoro anche negli uffici pubblici dove il normale orario di servizio per i cittadini non potrebbe essere garantito.
Allo sciopero generale ormai imminente ne seguirà un altro tra pochi giorni ovvero venerdì 12 dicembre quando a fermarsi saranno i lavoratori della CGIL per 24 ore. La giornata di protesta è stata indetta dal segretario Carlo Landini. Le categorie interessare saranno le stesse che abbiamo elencato così come le ragioni della mobilitazione anch’essa da ricollegare all’approvazione della Legge di Bilancio. Allo sciopero seguiranno manifestazioni di piazza previste in tutta Italia.





