
Con Sanremo 2026 ormai alle porte, l’attenzione intorno a Raf torna a crescere. Non solo per l’attesa di un possibile ritorno sul palco, ma anche per una curiosità più ampia: quali luoghi nutrono oggi la sua creatività? Quali spazi sceglie quando si allontana dall’Italia per lavorare, scrivere, rigenerarsi? La domanda non è casuale.
Le scelte abitative di un artista incidono sulla qualità della luce con cui si compone, sulla quiete necessaria per la produzione, sulla vicinanza a studi e collaboratori e sulla possibilità di muoversi rapidamente tra un impegno e l’altro. Nel caso di Raf, artista che da anni attraversa la scena musicale italiana con continuità e discrezione, queste dinamiche contano più che mai. Le biografie ufficiali ricordano il suo punto di partenza: Margherita di Savoia, in Puglia.
Un luogo che ha segnato le sue radici e da cui ha spiccato il volo verso una carriera internazionale fatta di palchi, collaborazioni e periodi intensi di scrittura. Tuttavia, negli anni è emerso un dettaglio che ha alimentato la curiosità dei fan: in un’intervista rilasciata a Radio Deejay, Raf ha rivelato di avere una dimora oltre i confini italiani, precisamente a Miami Beach, in Florida.
Raf vive a Miami Beach: gli Stati Uniti influenzano la sua musica?
Una scelta che non sorprende. Miami Beach offre un clima mite, ampi spazi, privacy e collegamenti eccellenti con gli Stati Uniti e con l’Europa. È un punto strategico per chi fa musica e ha bisogno di ambienti silenziosi, studi ben attrezzati e una rete di professionisti a portata di mano. La città è un crocevia internazionale in cui è facile lavorare senza eccessiva esposizione, procedendo tra scrittura, produzione e momenti di pausa.

Anche per questo, l’idea che Raf trascorra parte del suo tempo lì appare perfettamente coerente con il suo profilo artistico: riservato, concreto, più attento alla sostanza del lavoro che alla mondanità. La Florida, con la sua luce costante e la sua energia rilassata, rappresenta un terreno fertile per chi cerca ispirazione e ritmi meno frenetici rispetto all’Europa. Nel frattempo, l’avvicinarsi di Sanremo 2026 alimenta ulteriori domande: Raf tornerà sul palco?
Porterà con sé sonorità nate proprio tra l’Italia e gli Stati Uniti? Il pubblico, che lo segue da generazioni, osserva con interesse ogni possibile indizio. Che si tratti di periodi creativi trascorsi in Puglia o di sessioni musicali vissute sotto il sole di Miami Beach, lo sguardo resta puntato sulle sue prossime mosse.
Nel frattempo, resta intatta la curiosità su come gli spazi – italiani o americani – influenzino la musica e la creatività di Raf. È un tema affascinante, che apre una finestra sul rapporto tra artista e ambiente. Se vi interessa approfondire come i luoghi plasmino le canzoni, segnalateci le vostre curiosità: le porteremo nei prossimi articoli.





